Quando si parla di cuccìa, si pensa immediatamente alla versione dolce, quella preparata con crema di ricotta e pezzetti di cioccolato. Ma oggi vogliamo parlare di cuccìa salata.

Questa preparazione a base di grano cotto, che si prepara in Sicilia per la Festa di Santa Lucia, è un grande classico della cucina dell’Isola. Il nome deriva da coccio, cioè granello, chicco. Il consumo di frumento bollito e condito è un gesto propiziatorio, tipico delle più antiche civiltà cerealicole del Mediterraneo.

Leggenda narra che nel XVII secolo ci fu una grave carestia e che la popolazione vide arrivare una nave carica di frumento nel porto (secondo alcuni di Palermo, secondo altri di Siracusa). Gli abitanti, stremati, non persero tempo a macinare il grano, ma lo lessarono e lo mangiarono così, condito con sale e olio. La gente attribuì quel miracolo a Santa Lucia.

Da questa breve introduzione, si comprende quando la  Festa di Santa Lucia sia amata in Sicilia. Per onorarla, non c’è niente di meglio di un piatto della tradizione, anzi tre piatti della tradizione!

3 ricette siciliane per cucinare la Cuccìa salata

  1. Cuccìa salata di Motta Camastra. Mettete a mollo la sera prima, in abbondante acqua, cambiandola diverse volte, un quarto di chilo di grano, un quarto di chilo di ceci secchi, un quarto di chilo di lenticchie, un quarto di chilo di fagioli secchi, un quarto di chilo di fave secche, un quarto di chilo di cicerchie secche, ed un eguale quantitativo di qualsiasi altro legume secco. Il giorno seguente sciacquate il grano ed i legumi secchi ammollati e lessateli in una grossa pentola con metà acqua e metà latte, aggiungendo un paio di foglie di alloro. A cottura ultimata, condite con olio, sale e pepe e con pecorino. Aggiungete delle verdure, cotte a parte, come cavoli, cavolfiori.
  2. Cuccìa salata con alloro e ceci. Vi servono 200 g di frumento, 100 g di ceci, 2 foglie di alloro, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Lasciate a bagno, in acqua fredda, per 12 ore i ceci e il frumento. Risciacquateli con cura e fateli cuocere con le foglie di alloro, a fuoco lento, in abbondante acqua salata, fino a quando i chicchi si saranno aperti e l’acqua di cottura avrà assunto un colore biancastro (circa 2 ore). Scolate e trasferite, a questo punto, la “cuccia” in una terrina piuttosto capiente e conditela con olio extravergine di oliva, sale e pepe.
  3. Cuccìa con ceci e fagioli. Cliccate qui per la ricetta.