Tra la città di Siracusa e Santa Lucia c’è un legame speciale. Qui, il 13 dicembre la Santa Patrona viene celebrata con una festa religiosa molto sentita non soltanto dai fedeli, ma anche dai curiosi che si lasciano coinvolgere. La martire morì sotto Diocleziano e la città si prepara prima, con un lungo rituale che precede le celebrazioni vere e proprie di tredici giorni (quindi si chiama tredicina).

Festeggiamenti di Santa Lucia a Siracusa

Durante questo periodo, in Cattedrale si apre la nicchia che custodisce il simulacro d’argento. La mattina del 12 dicembre, questo viene traslato nella sfarzosa cappella dell’altare maggiore, mentre tutti gridano in dialetto “Sarausana jè”, cioè “È siracusana”. Durante i vestri solenni viene distribuita la cuccia, precedentemente benedetta.

Il giorno successivo inizia la processione. Il simulacro viene portato a spalla da 60 berretti verdi fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, che si trova nel cuore della borgata omonima di Santa Lucia. Molto suggestiva è la sosta al Porto Grande. Qui, al passaggio sul ponte, le imbarcazioni suonano a festa.

La statua, raggiunta la chiesa, viene esposta per una settimana. Al termine dei 7 giorni viene riportata indietro con un’altra folcloristica processione. Durante il percorso di ritorno sono previste soste molto sentite, come quella al Santuario della Madonna delle Lacrime e anche quella presso l’ospedale per la tradizionale visita ai malati.

In serata, nei pressi del Ponte Umbertino, ha inizio lo spettacolo di giochi pirotecnici e botti, che saluta Santa Lucia prima del ritorno in Cattedrale. Secondo la tradizione, Santa Lucia era figlia di un nobile siracusano. Nonostante vivesse in pieno paganesimo, si convertì alla religione cristiana, attirando a sé una feroce persecuzione.

Se state pensando di trascorrere una vacanza in Sicilia, approfittate della Festa di Santa Lucia a Siracusa!