Se, come abbiamo visto, rinfrescare casa senza aria condizionata è possibile, non è fantascientifico nemmeno riuscire a dormire anche quando il termometo rischia di esplodere. Ecco allora i 5 trucchi per dormire nonostante l'afa. Consigli utilissimi di questi tempi.

1. Dormire in basso
Una possibile soluzione è il futon, il tipico letto giapponese. Provare a dormire il più in basso possibile è una buona opzione. L’aria calda, infatti, tende a salire. E chi soffre per le gambe gonfie può metterle su un cuscino per favorire la circolazione. Nulla vieta anche il pavimento, se la schiena e le ossa ce la fanno.

2. Piedi freschi
Mani e piedi freschi: le estremità corporee aiutano a regolare la temperatura. Per rinfrescarsi prima di dormire, un pediluvio può aiutare. Ma l'effetto "raffreddante" è più durato con una doccia tiepida. Esatto, tiepida e non fredda.

3. Evitare cibi piccanti
C’è anche chi suggerisce di mangiare un po' piccante per favorire la sudorazione, un antico rimedio di Paesi come il Messico. Ma non sempre si tratta di una buona idea: gli esperti spiegano che il peperoncino, ad esempio, stimola la vasodilatazione e aiuta a dissipare il calore, ma fa anche aumentare la temperatura corporea. La sudorazione è una reazione spontanea dell’organismo per la termoregolazione, e non serve accelerare questo processo. Il consiglio anti-caldo, piuttosto, è quello di mangiare leggero.

4. Un pizzico di sale in più
Per evitare cali di pressione, per chi ne soffre, è consigliabile aggiungere un po' di sale alle pietanze. Meglio se non si stanno assumendo farmaci per l’ipotensione.

5. Gelato o anguria (meglio la seconda)
Sempre in tema di alimentazione, meglio evitare bevande troppo fredde. Il gelato va bene, ma se lo si mangia dopo aver giocato mezz’ora sotto il sole a picco in spiaggia ha un effetto ridotto, anzi c’è il rischio di andare incontro a una congestione. Meglio una fetta d’anguria rispetto a un cono gelato. Un frutto, infatti, contiene acqua, vitamine e sali minerali, per questo rinfresca, idrata e reintegra. Già che ci siamo, ecco i consigli per capire se un'anguria è matura e dunque buona da mangiare.