Anche quest’anno le vacanze di Pasqua registrano un aumento netto dei viaggi degli italiani: secondo i dati diffusi da eDreams, le prenotazioni crescono, infatti, del 17% rispetto al 2025. Un segnale chiaro: il turismo primaverile ha ripreso forza e spinge verso mete che uniscono clima mite e patrimonio culturale.
Nella classifica delle destinazioni più scelte dominano città europee come Barcellona e Parigi, ma tra le preferenze emerge anche una città siciliana che conquista a sorpresa il terzo posto. Si tratta di Catania, che si afferma come una delle destinazioni più richieste per il ponte pasquale.
L’analisi di eDreams evidenzia un ritorno stabile ai viaggi di stagione. Dopo gli anni segnati dalle restrizioni, gli italiani cercano esperienze più complete. Non basta spostarsi: si scelgono luoghi con patrimonio culturale, gastronomia e clima mite.
Accanto a Catania, anche Napoli registra una crescita significativa, con un incremento del 93% delle prenotazioni. Il dato conferma una tendenza precisa: il Sud Italia torna al centro delle scelte turistiche.
La Sicilia conquista anche i turisti stranieri
Guardando agli arrivi dall’estero, la Sicilia si difende bene. Nella Top Ten delle mete prenotate dagli stranieri compaiono Palermo (6° posto) e Catania (7° posto).
I flussi internazionali mostrano una distribuzione chiara. Negli aeroporti italiani, durante il periodo pasquale, si registra una forte presenza di: Spagnoli (28%); Francesi (26%) e Tedeschi (14%).
Questi dati indicano una domanda solida dai principali mercati europei. La Sicilia, grazie ai collegamenti aerei e al clima primaverile, intercetta una quota crescente di questi viaggiatori.
Pasqua a Catania tra arrivi record, tradizioni e sapori
La città etnea si prepara, così, a giorni intensi. Le stime degli operatori aeroportuali parlano chiaro: tra il 1° e il 7 aprile gli scali di Catania e Comiso puntano a superare i 300.000 passeggeri.
Sono previsti circa 1.850 movimenti aerei, un numero che riflette una domanda elevata sia nazionale sia internazionale. Questo dato rafforza il ruolo della città come porta d’ingresso della Sicilia orientale.
L’arrivo dei turisti si traduce in un’esplorazione diffusa del territorio urbano. Il cuore della città resta il punto di partenza: il Duomo di Sant’Agata, simbolo religioso e identitario; la via Etnea, asse principale tra negozi e scorci urbani e la Pescheria, mercato storico che conserva ritmi e tradizioni antiche
Molti visitatori non si fermano alla città. Le escursioni più richieste includono: l’Etna, con percorsi guidati sul vulcano attivo e le città barocche del Val di Noto, patrimonio UNESCO.
Il clima primaverile favorisce queste esperienze. Le temperature miti e la luce naturale rendono il periodo ideale per muoversi tra città, natura e costa.
La Settimana Santa in Sicilia resta uno dei momenti più intensi dell’anno. Se Trapani mantiene una forte notorietà internazionale con la Processione dei Misteri, anche l’area catanese propone celebrazioni radicate nella tradizione cristiana.
A Catania non esiste una singola processione dominante. Tuttavia, molte chiese e comunità organizzano riti partecipati. Questo aspetto attira un turismo diverso, più attento all’esperienza diretta e alla dimensione locale.
Chi visita la città in questi giorni cerca autenticità. Non solo eventi spettacolari, ma momenti condivisi con la comunità. Il turismo cresce, ma resta il nodo dei prezzi: voli e treni registrano tariffe elevate, soprattutto sulle tratte interne. Questo spinge molti viaggiatori a prenotare in anticipo o a ridurre la durata del soggiorno.
A Catania la domanda è in forte aumento e anticipa l’alta stagione. Hotel, B&B e case vacanza registrano molte richieste e propongono offerte dedicate, spesso con tour del centro storico, escursioni sull’Etna e visite naturalistiche. Muoversi per tempo consente più scelta e prezzi migliori.
Pasqua in Sicilia significa anche cucina. La tradizione gastronomica diventa parte integrante dell’esperienza turistica.
Tra i piatti più presenti: agnello pasquale; cuddure, dolci decorati con uova; cannoli e altre specialità locali.
I ristoranti della città mantengono un forte legame con la cucina del territorio. Anche quando si adattano ai gusti dei visitatori, conservano ricette e ingredienti tipici. Il risultato è un’offerta che unisce identità e accoglienza.
I dati e le previsioni indicano una direzione chiara. Catania non è solo una meta da visitare, ma un punto da cui partire per scoprire tutta la Sicilia orientale.
Per molti turisti è una base comoda. Non più una tappa veloce, ma il punto di partenza per esplorare i dintorni con più calma.
Tra riti religiosi, paesaggi dell’Etna e accoglienza tipica siciliana, l’offerta è varia e completa. Un mix che rende il viaggio più ricco e lascia il segno, anche dopo la partenza.
