La musica antica come filo che congiunge il Regno e i territori controllati: tra il XVI e il XVIII secolo, le città del Regno delle Due Sicilie manifestarono in diversi modi la loro aderenza al progetto della corona spagnola. Anche le note seguirono questa linea politica, da ritrovare nella scelta di brani dell’organista palermitano Fabio Badalamenti, protagonista del secondo concerto della stagione primaverile dell’ associazione Kandinskij, diretta da Aldo Lombardo.
Domenica prossima (31 maggio) alle 18nella chiesa di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, Badalamenti proporrà un concerto dedicato alla Musica per organo in Spagna e nel regno delle Due Sicilie, dal XVI al XVIII secolo; quindi pezzi di Cabezón, Valente, autori anonimi del Cinquecento, Cabanilles e Scarlatti, attraverso generi come pavane, chaconne, romaneschi, correnti e toccate. Badalamenti suonerà lo spettacolare organo a canna della chiesa della Pietà, gioiello dell’arte organaria barocca siciliana, costruito dal maestro Antonino La Manna nel 1756, come è riportato in un cartiglio manoscritto ritrovato in una vano nascosto a sinistra sotto il somiere. In legno dorato, con telamoni scolpiti e le 11 canne in stagno.
Biglietti: 20/10/3 euro. Tickets online: www.asskandi.it
PROSSIMI CONCERTI. Il 21 giugno alle 19 a Palazzo Filangeri Cutò di Monreale la fisarmonicista italo svizzera Carmela Stefano si esibirà al fianco di Francesco La Bruna al violino. Musiche di Brahms, Piazzolla, Galliano, Monti. Quarto e ultimo concerto il 27 giugno alle 19 all’oratorio di San Lorenzo: il MiniM Ensemble affronterà la maestosa Messe de Notre Dame di Guillaume de Machaut.
