Il cibo è ormai uno dei motori principali dei viaggi in Europa. Lo confermano i dati raccolti da Holidu, piattaforma di prenotazione case vacanza, che ha realizzato uno studio su 100 città europee per stilare la classifica delle vere capitali culinarie del continente. Il risultato premia in modo netto l’Italia: 9 città italiane si piazzano nella top 20, un dominio che nessun altro Paese riesce ad avvicinare.
Sul podio salgono Roma, Venezia e Napoli, seguite da Istanbul – che supera a sorpresa Parigi – e dalla stessa capitale francese. Completano la top 10 Bologna, Milano, Madrid, Budapest e Firenze, eletta capitale europea dei food tour grazie ai suoi 129 tour disponibili su TripAdvisor, il dato più alto di tutto lo studio.
Il successo siciliano
Tra le città italiane premiate, oltre a Torino all’11° posto e Genova al 16°, c’è una new entry che riporta i riflettori sulla Sicilia: si tratta di una città che lo studio definisce, testualmente, “la porta d’accesso alla straordinaria cucina siciliana”.
La città in questione si distingue per un dato in particolare: l’altissimo numero di corsi di cucina disponibili su TripAdvisor, il quarto risultato più alto tra tutte le città italiane analizzate. A questo si aggiungono diversi piatti nazionali con rating superiore a 4 su Taste Atlas e alcuni ristoranti inseriti nella categoria “Eat Like A Local” della Guida Michelin, quella che premia l’autenticità più che lo stellato. A posizionarsi al 19esimo posto è Palermo.
Un riconoscimento che conferma quanto la cucina siciliana, con la sua identità fortissima fatta di street food, mercati storici e contaminazioni mediterranee, resti un punto di riferimento assoluto per chi viaggia anche solo per mangiare. Del resto, la bontà della proposta gastronomica del capoluogo siciliano non è una novità, così come non lo è quella di tutta la Sicilia: un’isola ricca di tradizioni e buon cibo, da scoprire e da gustare attraverso pietanze di ogni tipo. Dai primi piatti ai dolci, dagli antipasti al cibo di strada, c’è solo l’imbarazzo della scelta!
Le altre sorprese della classifica
Lo studio Holidu regala diversi spunti interessanti oltre al podio italiano. Istanbul si conferma la città non italiana più in alto in classifica, grazie a 70 piatti nazionalmente rinomati, il punteggio più alto di tutto lo studio. Madrid resta l’unica città non italiana nelle prime otto posizioni, mentre Budapest si afferma come sorpresa dell’Europa centro-orientale.
Curiosità anche a livello nazionale: Monaco di Baviera batte Berlino in Germania, Cracovia supera Varsavia in Polonia e Ginevra si posiziona nettamente davanti a Berna in Svizzera. Zagabria, 15ª, supera invece città molto più note come Barcellona e Vienna, mentre quest’ultima si distingue come la città non italiana con il maggior numero di specialità locali.
Come è stata realizzata la classifica
Lo studio di Holidu ha analizzato 100 città europee in base a cinque parametri: numero di piatti locali e nazionali con rating Taste Atlas pari o superiore a 4, numero di food tour e di corsi di cucina disponibili su TripAdvisor, e numero di ristoranti inseriti nella categoria Michelin “Eat Like A Local”. Lo studio completo è disponibile sul sito di Holidu.
