C’è chi aspetta una vita intera per scoprire chi è davvero. E c’è chi, quando finalmente lo scopre, trova non solo un nome, ma una famiglia intera che lo stava aspettando dall’altra parte dell’oceano. È quello che è successo a un uomo di New York che, dopo un ictus che gli aveva tolto parola e movimento, ha espresso un unico desiderio alla moglie: ritrovare le proprie origini italiane prima che fosse troppo tardi. La sua storia è stata raccontata dal magazine americano People.
Nato Giancarlo Lavi a Torino nel 1952, l’uomo – conosciuto poi negli Stati Uniti come Carlo Arco – era stato abbandonato alla nascita e aveva passato i primi cinque anni di vita in un istituto religioso, prima di essere adottato da una famiglia americana. Della sua storia, delle sue radici, non sapeva assolutamente nulla.
Cresciuto in America, sposatosi con Debra e costruita una vita insieme, Carlo aveva sempre portato con sé quella domanda senza risposta. Quando la salute ha cominciato a vacillare, la moglie ha promesso che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarlo a scoprire da dove venisse davvero. Dopo mesi di ricerche negli archivi italiani, senza risultati, Debra lo ha convinto a provare un test del DNA a domicilio tramite MyHeritage, un portale di genealogia.
Quel test, fatto a 66 anni, ha cambiato tutto. Carlo ha scoperto di avere un fratellastro in Sicilia, Angelo Iuppa, oggi 67 anni.
Prima della loro prima videochiamata, Angelo racconta di aver preparato un lungo elenco di domande, spinto dalla curiosità. Ma tutto è cambiato appena Carlo è apparso sullo schermo: la somiglianza con il volto del padre era impressionante. Ha riconosciuto qualcosa di profondamente familiare in quel volto, pur non avendolo mai visto prima. In quell’istante, ogni domanda preparata è svanita: Carlo non era più un semplice riscontro genetico, ma un fratello vero e proprio.
La scoperta ha portato alla luce circa 50 parenti in Italia, tra cui cinque fratelli. Angelo e suo figlio Marco hanno poi viaggiato dalla Sicilia a New York per conoscere Carlo di persona. Nonostante una vita intera passata su due sponde opposte dell’Atlantico, i due fratelli hanno trovato somiglianze sorprendenti, non solo nei tratti del viso ma anche nel carattere.
Mentre approfondiva le ricerche negli archivi pubblici, Angelo è riuscito a risalire anche a informazioni sulla madre biologica di Carlo, restituendogli finalmente pezzi di una storia che si era portato dentro per tutta la vita.
Carlo non ha mai avuto l’occasione di tornare in Italia: è morto nel novembre 2023, a 71 anni. Ma il legame che aveva ritrovato non si è spezzato. Sono state la moglie Debra e la figlia Dana a compiere quel viaggio per lui, andando in Sicilia a conoscere i parenti ritrovati e a visitare i luoghi legati alle sue origini. Una storia di attese lunghe una vita, di risposte arrivate quasi troppo tardi, e di una famiglia che, nonostante tutto, ha scelto di ritrovarsi.
