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Alcune vendemmie si ricordano per la qualità dell’uva, altre per tutto quello che è successo intorno. Il vino italiano sta vivendo un’annata del secondo tipo. I consumi sono fermi, i costi salgono, le esportazioni verso gli Stati Uniti calano e i vigneti sono messi alla prova da gelate, grandine e siccità. Eppure, nella fotografia scattata dalla guida Slow Wine 2027, la Sicilia è tra le regioni che guadagnano terreno.

La nuova edizione, indica i migliori vini dell’Isola tra Top Wine, Vini Slow e Best Buy. Rispetto all’anno scorso conta più cantine siciliane recensite e assegna a una produttrice siciliana uno dei sette Premi Speciali. Ecco cosa racconta la guida e quali sono le etichette da conoscere.

Una guida che si scrive camminando tra i filari

Slow Wine è la guida al vino di Slow Food Editore. La distingue il metodo: oltre a ciò che finisce nel bicchiere, valuta il lavoro in vigna, il rispetto dell’ambiente e il legame con il territorio. Per questo i suoi 253 collaboratori visitano ogni anno le cantine, regione per regione.

L’edizione 2027 recensisce 7.809 vini e 2.059 cantine. Assegna 779 Top Wine e 231 Best Buy, cioè etichette di qualità a un prezzo vantaggioso. Entrano in guida 168 aziende e ne escono 132, con un saldo positivo di 36.

Il curatore Giancarlo Gariglio ha indicato il Sud, e in particolare la Sicilia, come l’area in cui cresce il numero di cantine recensite. Per lui è il segno di quanto resti ancora da scoprire. Gariglio non nasconde però il contesto. Durante le visite, i collaboratori hanno incontrato produttori che nel 2026 non hanno imbottigliato e altri che rinviano l’uscita dei rossi, oggi la categoria più in difficoltà.

Il premio per la vitalità del suolo va a Vittoria

Il Premio per la Vitalità del Suolo 2027 è andato ad Arianna Occhipinti, vignaiola di Vittoria, nel Ragusano. La motivazione guarda oltre i confini dell’azienda. La guida riconosce il suo impegno nel difendere anche il territorio circostante da rifiuti, plastica, incendi e abbandono. L’idea di fondo è che una vigna non può essere sana se la terra intorno è malata.

Nel suo intervento, Occhipinti ha parlato dell’acqua, risorsa preziosa nella sua zona. Ha spiegato che un suolo ricco di sostanza organica e biodiversità la trattiene meglio e aiuta le piante a resistere alla siccità. A chi coltiva in un clima sempre più difficile ha consigliato di «ripartire da ciò che ha sotto i piedi».

Tra i vini siciliani segnalati dalla guida compare anche il suo Frappato 2024.

Catarratto in primo piano, l’Etna in una fase di riflessione

Nell’introduzione dedicata alla Sicilia, la redazione descrive produttori che, tra clima e mercato imprevedibili, hanno semplicemente continuato a lavorare. I vini assaggiati vengono soprattutto dalle vendemmie 2023, 2024 e 2025. Sono tre annate diverse, ciascuna con le sue difficoltà climatiche.

Tra i bianchi il protagonista è il Catarratto. Il vitigno più diffuso dell’Isola si è distinto per vini succosi, riconoscibili e fedeli al territorio. Bene anche il Grillo, sapido e incisivo. La guida segnala da diverse edizioni la crescita del Val di Noto, oggi tra le realtà più interessanti della regione. Frappato e Nero d’Avola danno invece rossi dinamici e molto versatili a tavola.

Più prudente il giudizio sull’Etna. Con poche eccezioni, i rossi del vulcano sono apparsi meno brillanti delle attese. Tengono invece i bianchi, con punte d’eccellenza nell’area di Milo. Sulle isole minori il quadro è diviso: le Eolie risultano meno incisive del passato, mentre Pantelleria convince con vini tesi e luminosi.

Arrivano segnali positivi dal Perricone, oggi più equilibrato ed elegante, e da spumanti e rosati, in crescita costante. Marsala e passiti restano invece la nota amara. Secondo la guida sono un patrimonio storico che fatica ancora a ottenere il riscontro commerciale che meriterebbe.

I migliori vini siciliani secondo Slow Wine 2027

Ecco le etichette siciliane segnalate dalla guida tra Top Wine, Vini Slow e Best Buy.

  • A Occhi Chiusi 2025 – Alberia (Vino Slow, Best Buy)
  • All’Ombra dei Pini Catarratto 2024 – Longarico (Vino Slow)
  • Altomare 2024 – Barraco (Vino Slow)
  • Angelo 2023 – Aldo Viola (Vino Slow)
  • Bayt 2024 – Vite ad Ovest (Vino Slow)
  • Bianco Pomice 2025 – Tenuta di Castellaro (Vino Slow)
  • Bislacco 2025 – Agricola Gilì (Vino Slow)
  • Calaniuru 2025 – Il Mortellito (Vino Slow, Best Buy)
  • Catarratto 2024 – Bosco Falconeria (Vino Slow, Best Buy)
  • Catarratto 2025 – Calogero Caruana (Vino Slow)
  • Catarratto 2025 – Sergio Drago (Vino Slow)
  • Cerasuolo di Vittoria 2025 – Gulfi
  • Cerasuolo di Vittoria Classico delle Bastonaca 2021 – COS (Vino Slow)
  • Contatto Rosso 2025 – Angelo Di Grazia (Vino Slow)
  • Contrada S 2024 – Passopisciaro
  • Etna Bianco 2025 – Famiglia Statella
  • Etna Bianco A’ Puddara 2024 – Tenuta di Fessina
  • Etna Bianco Contrada Monte Gorna Vecchie Viti 2020 – Tenute Nicosia
  • Etna Bianco Santo Spirito 2024 – Tenuta delle Terre Nere
  • Etna Bianco Superiore VignadiMilo 2023 – I Vigneri (Vino Slow)
  • Etna Rosso 2024 – Barone di Villagrande
  • Etna Rosso Arcuria 2024 – Calcagno (Vino Slow)
  • Etna Rosso Boato della Terra 2024 – Controcorrente Etna Wines (Vino Slow, Best Buy)
  • Etna Rosso Calderara Sottana 2024 – Girolamo Russo
  • Etna Rosso Contrada Feudo di Mezzo 2024 – Planeta
  • Etna Rosso Contrada Malpasso 2024 – Vigneti Vecchio (Vino Slow)
  • Etna Rosso Contrada Sciaranuova Vecchie Viti 2021 – Tasca d’Almerita
  • Etna Rosso Rosso di Levante 2022 – Fabio Signorelli (Vino Slow)
  • Faro 2023 – Bonavita (Vino Slow)
  • Fuorviante 2024 – Manenti (Vino Slow)
  • Halarà Bianco 2022 – Halarà (Vino Slow)
  • Il Bambino 2025 – Agricola Millami (Vino Slow)
  • Il Frappato 2024 – Arianna Occhipinti (Vino Slow)
  • Kima 2025 – Possente (Vino Slow)
  • Le mie origini 2023 – Alessandro Viola (Vino Slow)
  • Magico Bianco 2025 – Fabio Ferracane (Vino Slow)
  • Marsala Vergine Riserva VR3105 2005 – Florio
  • Menfi Inzolia Dietro Le Case 2025 – Cantine Barbera (Vino Slow)
  • Mezzatesta 2025 – Domenico Lombardo (Vino Slow)
  • Modus Bibendi Bianco 2025 – Elios (Vino Slow)
  • Munjebel Rosso 2022 – Frank Cornelissen (Vino Slow)
  • Occhio di Terra 2025 – Antonino Caravaglio (Vino Slow)
  • Pantelleria Bianco Levante 2025 – Minardi
  • Passito di Pantelleria 2022 – Ferrandes (Vino Slow)
  • Riva dei Carati 2024 – Sive Natura (Vino Slow)
  • Saharay 2024 – Porta del Vento (Vino Slow)
  • Salgemma 2024 – Sergio Genuardi (Vino Slow)
  • Sicilia Nero d’Avola Respiro 2024 – Valdibella (Vino Slow)
  • Sicilia Nero d’Avola-Perricone Giato Radioaut 2025 – Centopassi (Vino Slow)
  • Solfare 2024 – Giuseppe Cipolla (Vino Slow)
  • La Vela 2025 – Strallo
  • Terra Forte 2025 – Tanca Nica (Vino Slow)
  • Terre Argillose 2024 – Marabino (Vino Slow)
  • Vecchio Samperi – Marco De Bartoli (Vino Slow)
  • Vittoria Frappato 2024 – Paolo Calì
Riconoscimenti Cantine Slow Wine

Dal suolo alla tavola: dove guarda il vino siciliano

Il premio arrivato a Vittoria si inserisce in un discorso più ampio, che la guida ha portato al centro di questa edizione. Gariglio ha chiesto più investimenti nella ricerca agronomica e maggiore attenzione a suolo, acqua e biodiversità. A suo avviso, per molte aziende i danni economici più pesanti nascono in vigna prima ancora che sul mercato. Ha anche invitato a tutelare i vigneti di collina e di montagna, più difficili da lavorare ma fondamentali per il paesaggio e le comunità. Per una regione in cui siccità e gestione dell’acqua sono temi quotidiani, è un messaggio concreto.

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