Cino Tortorella è morto a Milano all'età di 90 anni. Ideatore e conduttore del mitico Zecchino d'Oro, ha segnato l'infanzia di tantissimi italiani per i quali è diventato un mito. Fino all’edizione del 1972 aveva vestito i panni del Mago Zurlì, nato in occasione di un lavoro teatrale e poi portato in televisione nel 1957. Autore e regista televisivo, aveva ideato e diretto diversi programmi Rai, tra cui "Chissà chi lo sa?", un quiz per ragazzi adorato tra gli anni '60 e '70. Per Mediaset aveva curato la direzione artistica di "Bravo Bravissimo".

L’idea dello Zecchino d’Oro, il Festival musicale dei bambini, arriva nel 1959. Dopo 51 anni di conduzione, nel 2009 viene escluso dalla gara canora: "Sono molto addolorato, lo Zecchino d’Oro l’ho inventato io 50 anni fa. Un nuovo direttore ha deciso di eliminare tutti quelli che avevano costruito la storia dello Zecchino e anche Topo Gigio è stato considerato troppo vecchio e quest’anno non ci sarà", aveva confessato.

Il suo cuore si ferma per due volte, nel 2007 e nel 2009, a causa di due ischemie. Per Tortorella però è stato come… un pit-stop: "Ho fatto come i piloti di Formula uno: mi sono fermato ai box, ho fatto il pieno e sono ripartito con più grinta e determinazione di prima", disse in un'intervista. Assicurò di aver visto l’aldilà in entrambe le esperienze di premorte: "Oggi so che quando chiuderò gli occhi per sempre e il mio cuore cesserà di battere non sarà per sempre e non sarò solo".