È giunta la condanna per l'uomo, di poco meno di 30 anni, che qualche anno fa era stato accusato dal nipote tredicenne di violenza sessuale. La sentenza è stata emessa a Palermo dal giudice per l'udienza preliminare Lorenzo Matassa che ha condannato l'uomo a 6 anni di carcere.

Come riporta "LiveSicilia", i dettagli della vicenda sono stati raccontati direttamente dalla vittima: “Ci provava sempre, anche se io dicevo no lo faceva lo stesso… si metteva sopra di me… fare sesso significa mettersi a letto e fare il porco… faceva male… a casa del nonno non ci vado più”.

I primi a rendersi conto di cosa stesse succedendo sono stati i responsabli della comunità a cui era affidato il ragazzo, che era stato tolto alla madre trasferitasi fuori città. Notando i turbamenti mostrati del ragazzo, i responsabili cominciarono a raccoglierne le testimonianze scioccanti, ritenute subito credibili dagli esperti. 

Per sette anni, ogni volta che si recava dai nonni nel fine settimana, il ragazzino subiva i soprusi dello zio materno. I nonni non si sono mai accorti di nulla e rimanevano a guardare la tv mentre nella stanza accanto avvenivano gli abusi.