Importanti novità dall’Aeroporto di Palermo, che continua crescere. Ad annunciare le news è stato il presidente della Gesap, Fabio Giambrone, che è intervenuto all’Open Forum “+ TURISMO in SICILIA, tra affermazione ed aspirazione”. L’evento è stato organizzato da Travelnostop.com, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo. Questa giornata si celebra ogni anno alla fine di settembre.

Giambrone ha spiegato: “Nel 2018 l’aeroporto di Palermo chiuderà l’anno con 7 milioni di passeggeri, in aumento del 15%”. Quindi ha aggiunto: “Si tratta di un incremento  che è la conferma di come la società digestione sia stata in grado di rispondere alle esigenze della città e dell’aeroporto di far cresce e passeggeri e rotte e nel contempo riuscire a stare dentro i percorsi regionali”.

Aeroporto di Palermo in crescita

“All’inizio – ha raccontato – era complicato parlare con i vettori. Oggi ci cercano loro. E il fatto che quest’anno Palermo stia ospitando Manifesta ha aiutato non poco nei rapporti con le compagnie aeree. Oggi possiamo dire chiaramente che l’aeroporto non è più in una situazione di emergenza. Da 5 anni la Gesap ha bilanci in utile e oggi l’aeroporto di Palermo conta 99 rotte e ha assunto una dimensione internazionale con un significativo aumento dei passeggeri dall’estero”.

Nuovi lavori all’Aeroporto di Palermo

Ma le news sull’Aeroporto di Palermo non finiscono qui, perché in previsione ci sono nuovi lavori: “A febbraio – ha anticipato Fabio Giambrone – inizieranno i lavori all’interno del Terminal. Saranno tre anni di lavori, ma con date certe di inizio e fine lavori. Finora abbiamo sempre rispettato date e scadenza, talvolta anche anticipandole. Nei prossimi mesi annunceremo nuove rotte importanti per il turismo e nuove infrastrutture adeguate al costante incremento dei passeggeri all’interno dell’aeroporto”.

Infine, una importante scommessa: “Lavoriamo al collegamento porto-aeroporto per consentire ai passeggeri di raggiungere direttamente le nostre isole minori. Anche questa è innovazione. E per vincere dobbiamo osare”, ha concluso Giambrone.