Alberto Stasi, la richiesta ai compagni di cella: "Spegnete la televisione"

Sono passate appena 48 ore dalla condanna in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi. Alberto Stati in carcere desta già le prime preoccupazioni. Ai suoi compagni di cella, il commercialista 32enne, ha fatto già la prima richiesta: "Vi chiedo di non guardare in tv i programmi che parlano di me".

Sei mila giorni davanti a se, da trascorrere dentro quelle quattro mura, al terzo piano del carcere di Bollate. Per lui è troppo. Deve dividere la stanza con altre sette persone, tre milanesi e quattro stranieri. Lui teme proprio di non farcela e lo ha detto espressamente al parlamentare dei Moderati Giacomo Portas, recatosi in visita nel carcere. 

"Torni a trovarmi se ha tempo e se vuole. Io qui dentro non so come riuscirò a sopravvivere"