Dopo la strage in Tunisia di venerdì scorso, prende corpo l'allarme terrorismo anche in Sicilia. E nello specifico al porto di Palermo. Lorenzo Geraci, segretario generale Cisl Fp Palermo Trapani e Bartolo Vultaggio, responsabile Cisl Fp Palermo Trapani del settore Dogane, non usano mezzi termini:

Al porto di Palermo non ci sono sistemi minimi di sicurezza come metal detector, scanner e un’area sterile adibita al controllo. Si sta sottovalutando l’emergenza terrorismo in una città in cui arrivano abitualmente navi di linea provenienti da Tunisi, con una media di oltre mille sbarchi settimanali.

Oggi in teoria potrebbero essere anche trasportate armi e non essere intercettate. Non si può continuare a fare affidamento soltanto sulla perizia e sulla professionalità del personale delle Dogane e delle Forze dell’ordine che operano all’interno dell’area portuale, i primi a rischiare fra l’altro. Devono essere installati immediatamente i metal detector e gli scanner e deve essere realizzata l’area marittima adibita a controlli da effettuare in ambiente sterile, per le navi provenienti da 'No Schengen countries'.

Da tempo chiediamo alle autorità competenti di intervenire per equiparare gli standard di sicurezza del porto a quelli dell’aeroporto, ma nulla è stato fatto, nonostante i ripetuti richiami alla prevenzione fatti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.