PALERMO – L'amministratore scappa con i soldi dei condomini, i quali, poveri loro, sono costretti a pagarne le conseguenze. Morosi da ben 3 anni nei confronti dell’Amap, ma non lo sapevano. Hanno dovuto scoprirlo da soli, quando l'azienda gli ha interrotto il servizio idrico, lasciandoli per due mesi senz'acqua.

È la disavventura accaduta agli abitanti di un residence di via Caduti dell’8 luglio 1960 a Palermo, nel quartiere Oreto. Ben 33 famiglie, oltre 100 persone, che hanno dovuto arrangiarsi con le autobotti. L'amministratore era sparito nel nulla, portando via con sé l’equivalente non pagato delle bollette degli ultimi 3 anni.

I malcapitati hanno riavuto l’acqua, ma soltanto dopo il pagamento alla società idrica di una prima rata da oltre 12 mila euro. Ma il debito ancora esiste. 

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