Tre associazioni di consumatori, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva hanno presentato alla Commissione Ue una denuncia contro McDonald's: l'accusa è che il gigante della ristorazione mondiale abusi della sua posizione dominante e stringa intere anticoncorrenziali, limitando così la scelta dei consumatori e la qualità dei servizi. Secondo le associazioni, inoltre, tutto si tradurrebbe anche in un costo più elevato dei panini.

Secondo le associazioni, gli accordi di franchising imposti dalla multinazionale impongono a chi vuole aprire un McDonald's in franchising canoni d'affitto fino a 10 volte più alti dei prezzi di mercato, più l'obbligo di termini contrattuali penalizzanti. Il risultato, secondo l'accusa, è che il 66% degli introiti di McDonald's Europa da franchising derivedebbero proprio dagli affitti spropositati.

Come riportato da La Stampa:

A pagarne le conseguenze, sostengono sempre le associazioni, sono i consumatori: in base a una ricerca è emerso che la maggior parte dei prodotti nei locali in franchising è più cara rispetto a quelli dei ristoranti gestiti direttamente dalla multinazionale. A Bologna, per esempio, il 97% dei prodotti dei locali in franchising ha un prezzo più alto rispetto a quelli dei ristoranti gestiti da McDonald’s. A Roma il 68%, a Marsiglia il 79%. 
 
«Chiediamo urgentemente alla Commissione Ue di esaminare il sistema di franchising di McDonald’s», sottolineano le tre associazioni, «e di prendere tutte le misure necessarie per porre fine alle regole imposte ai franchisee che generano un danno ai consumatori».