Occhio ai gioco-test su Facebook, sono tutt'altro che innocui: ad avvisarci del pericolo è Agente LISA, il profilo social della Polizia di Stato, che avvisa gli utenti delle insidie nascoste dietro questo tipo di applicazioni. Molto spesso i nostri amici condividono sulla bacheca del social network i risultati di test che rivelano quale sia l'anima gemella, che promettono di svelare tratti del carattere, che trovano corrispondenze tra persone o che prevedono il futuro lavoro, e spesso sotto il post compare un invito a provare ad interrogare la sorte. 

Dietro tutto questo, però, si nasconde ben altro:

Chi partecipa a a questi giochi-test deve sapere – spiega Agente LISA – che dietro al loro aspetto ludico nascondono ben altro. Ogni volta che clicchiamo sui loro test consegniamo loro i nostri dati e ciò che abbiamo fatto su Facebook ma anche i dati sensibili di tutti i nostri amici di social. Dati che l’azienda (e tutte le altre simili che offrono test-gioco) userà per inviarci pubblicità mirate via social ma anche via mail. Basta che decidiamo di partecipare anche a un solo test (per “divertirci” un po’), per dare l’assenso a frugare nelle nostre vite e ad invaderci di pubblicità.

Attenzione anche ai post che sembrano più seri, come quelli in cui misuriamo la nostra conoscenza dell'italiano. Quando clicchiamo sui post, veniamo reindirizzati in un sito che ci fornisce il risultato ma, allo stesso tempo, acquisisce i nostri dati e ciò che abbiamo fatto su Facebook. Dati che vengono usati per inviarci pubblicità mirate via social, ma anche via email.