Il cosiddetto "aereo dei misteri" è tornato sulla Terra. Il velivolo identificato con la sigla X-37B è rientrato al Kennedy Space Center, in Florida, dopo una missione di 2 anni battezzata Orbital Test Vehicle mission 4 (OTV-4). X-37B, che ovviamente viaggia senza pilota, è rimasto in volo per 718 giorni completando la quarta missione nell’ambito di un progetto cominciato nel 1999 sotto l’egida della Nasa e successivamente gestito dal Pentagono. "L’atterraggio segna un altro successo per il programma X-37B e per la nazione", ha detto il colonnello Ron Fehlen.

Nessun dettaglio sul lavoro svolto dall’aereo. La US Air Force spiega che il velivolo lavora per "riduzione dei rischi, la sperimentazione e il concetto di sviluppo delle operazioni per le tecnologie di veicoli spaziali riutilizzabili". La finalità delle missioni non è mai stata illustrata in maniera dettagliata e questo ha contribuito ad alimentare voci e indiscrezioni sulla natura del progetto, solleticando la fantasia di complottisti che ipotizzano un impiego come satellite spia o addirittura come vettore per il trasferimento di armi.

L'aereo, costruito dalla Boeing, somiglia agli Shuttle andati in pensione da anni ma è caratterizzato da dimensioni ridotte: è lungo 29 piedi (meno di 9 metri) e ha un’apertura alare di circa 4 metri e mezzo (15 piedi). La prossima missione, la quinta, dovrebbe partire da Cape Canaveral nel corso dell’anno.

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