L'autosospensione di Crocetta proclamata oggi all'Ansa in seguito alle polemiche sul caso Tutino-Borsellino è un istituto che di fatto non esiste. A spiegarlo con dovizia di particolari attraverso le pagine di LiveSicilia è Salvatore Raimondi, guru del diritto amministrativo e grande conoscitore dello Statuto siciliano. 

L'autosospensione non è espressamente prevista dallo Statuto. Tuttavia a mio modo di vedere può essere consentita per un periodo molto breve – argomenta Raimondi – Lo Statuto stabilisce che si procede a nuova elezione del presidente e dell'Assemblea soltanto nei casi di dimissioni, rimozione, impedimento permanente o morte. Inoltre lo stesso Statuto stabilisce che il presidente della Regione nomini e revochi gli assessori fra cui un vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza e di impedimento. 

In sostanza l'autosospensione per pochi giorni si può assimilare all'ipotesi in cui il presidente sia all'estero per un viaggio. In questo caso, però, il presidente non può indicare il nome di una persona per sostituirlo: a prenderne il posto dev'essere il vicepresidente della Regione.