Tornano in funzione sulle autostrade italiane i Tutor, anche se in modo ridotto rispetto al passato. Si tratta di un sistema che punisce chi supera i limiti di velocità, che sarà nuovamente attivo da venerdì 27 luglio, inizialmente su 25 tratte autostradali. 

Il sistema non rilevava solo lo sforamento dei limiti in un singolo punto della rete, ma anche la velocità media su tratti di una lunghezza indicativamente tra 10 e 25 km, grazie a sensori e portali con telecamere. Tutto questo, però, è finito tre mesi e mezzo fa, perché la Corte d'Appello di Roma ha "spento" i Tutor, dando ragione a una piccola azienda, la "Craft", alla quale secondo i giudici Autostrade avrebbe rubato il brevetto. 

Nella sentenza i giudici hanno spiegato che l'idea "inventiva" originaria era stata "pedissequamente riprodotta" da Autostrade, adottando un sistema di rilevamento di fatto identico a quello previsto dal brevetto toscano. Contro la sentenza, Autostrade ha fatto ricorso.

Il nuovo Tutor, comunque, ripartirà venerdì, rinnovato in una serie di specifiche tecniche, a partire dall'indipendenza del software per il riconoscimento delle targhe.