Il caso della baby squillo di Palermo (leggi qui) passa dalla procura del capoluogo a quella di Caltanissetta in quanto sarebbe coinvolto proprio un magistrato di Palermo. Lo riporta il "Giornale di Sicilia", sottolineando che il caso, dunque, si sdoppia. La vicenda vede attualmente 11 indagati tra presunti sfruttatori e clienti, e c'è già l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

L'imputato principale è Dario Nicolicchia, un 30enne che faceva prostituire la propria fidanzata, all'epoca dei fatti tra i 15 e i 17 anni. Nell'incidente probatorio tenuto davanti al gip di Palermo Lorenzo Matassa, la giovane, oggi 20enne, aveva riconosciuto ma non con certezza "il giudice" con il quale avrebbe avuto incontri sessuali a casa del cliente.

Convocata a Caltanissetta, alla teste è stata chiesta la descrizione fisica del magistrato e del suo appartamento e poi le sarebbero state mostrate delle foto. La ragazzina ha detto che quell'uomo era il più anziano che avesse incontrato e sarebbe stato lui stesso a dirle che faceva il giudice. Se il magistrato, già all'epoca dei fatti, tra il 2013 e il 2015, fosse stato in pensione, gli atti da Caltanissetta ritornerebbero a Palermo.