Il battesimo finisce in rissa, con tanto di coltellate, per uno scherzo al nonno al quale avevano sfilato la sedia. È successo a Vigevano, in Lombardia, dove un 31enne è stato salvato dai medici in sala operatoria. Era arrivato in ospedale in fin di vita. L'episodio risale allo scorso aprile, ma soltanto adesso i carabinieri hanno arrestato il responsabile, un 40enne di origini calabresi. L'uomo, che deve rispondere di tentato omicidio, è finito in carcere per un'ordinanza di custodia cautelare.

Tra i parenti del neonato c'erano diversi pregiudicati. Tutto è cominciato con lo scherzo, dal quale è scaturita la lite. Gli uomini delle due famiglie si sono azzuffati fra loro, separati a fatica. Il secondo atto è andato in scena la sera stessa, nei cortili delle case popolari di Abbiategrasso, quando un esponente delle due fazioni (di origini siciliane e lucane) si presenta sotto le abitazioni dei rivali imbracciando un fucile e sparando due colpi in aria a scopo intimidatorio. Anche in quella occasione volano parole grosse.

Il fatto più grave avviene due ore dopo, quando il 40enne, convivente di una zia materna del piccolo, aggredisce il 31enne della fazione opposta conficcandogli un coltello nell’inguine. L’uomo rischia la vita, perché la lama gli lambisce l’arteria femorale. Grandi difficoltà dei carabinieri per ricostruire l’accaduto, a causa dell’omertà da parte dei membri di entrambe le famiglie coinvolte.