Quella della bestemmia in diretta su RaiUno è diventata un'altisonante querelle. L'addetto al controllo degli sms è stato subito messo alla berlina, ma niente a che vedere con l'autore del gesto: l'"incriminato" è Vito Zingarelli, un 21enne di Taranto. La vicenda è stata ricostruita con dovizia di particolari dai più importanti giornali nazionali

Come si evince dal suo profilo Facebook, la mattina del primo gennaio il ragazzo ha postato la foto dell'sms incriminato. Se in un primo momento andava fiero di quello che aveva scritto, in un secondo momento ha corretto il tiro:

"Premetto che quando ho mandato quel messaggio non credevo che la redazione fosse così poco attenta da pubblicare qualsiasi cosa mandassero. Fatta la premessa, era semplicemente una bravata da ultimo dell'anno. Da notare in più che con la scritta 'da Taranto' intendevo precisare la provenienza, non volevo in alcun modo mandare un messaggio a nome della città… In ogni caso, anche se mi ha fatto piacere far fare due risate a più di qualcuno, vorrei mandare le mie più sincere scuse a tutti coloro cui quell'azione ha recato fastidio o offese".

Poi il giovane aggiunge: "Merda su merda per un messaggio, ci scandalizziamo per un messaggio e non facciamo caso alla guerra mondiale che c'è stata come sempre in mezzo alle strade e all'inferno che hanno subito i cani, come il mio, per colpa dei botti… Infatti il mio cane stesso è stato con me fino alle 12.45 giù in cantina e non sono uscito a festeggiare la mezzanotte per le stesse persone che stanno criticando il mio messaggio… Le stesse che invece di divertirsi per i c…. loro hanno causato rumori e scoppi paragonabili a bombe atomiche per le orecchie dei cani".