Per la prima volta è stata ascoltata dai magistrati la mamma del piccolo Giorgio, che lo scorso 16 agosto è stato sbranato da uno dei cani di famiglia, a Mascalucia. Stefania Crisafulli ha ribadito al sostituto procuratore che il bimbo non era solo: la donna, indagata per abbandono di minorenni, è stata sentita alla presenza del suo legale, Fabio Cantarella.

«Avevo il bambino in mano quando uno dei cani, l’unico libero in giardino – ha ribadito la donna – all’improvviso, senza motivo apparente, ha aggredito il piccolo cercando di portarmelo via. L’ho pregato, l’ho supplicato di lasciarlo andare…». Ad aggredirlo sarebbe stato il cane maschio di tre anni, l'unico libero in quel momento. «L'ho difeso, ho combattuto – ha riconfermato – ma mi ha trascinata sul giardino. Poi sono riuscita a chiudere il cane e sono fuggita fuori casa urlando, chiedendo aiuto con mio figlio tra le braccia, ma è stato tutto inutile». Sono ancora in corso gli accertamenti da parte della Procura di Catania, che ha acquisito testimonianze e autopsia.