992174_547141462020083_133897590_nIn quest'ultimo mese sono tantissimi i clandestini sbarcati sulle nostre coste e Dio solo sa quanti se ne siano persi inghiottiti dal mare.
Ma, a quanto pare, il peggio deve ancora venire, perchè è prevista una nuova ondata di profughi a causa delle nuove guerre civili.
 

Tra i nuovi arrivi ci sono i siriani: 60 uomini, 41 donne, 33 bambini e 40 bambine.
Tutti migranti irregolari, ma profughi di guerra.

La procedura prevede che vengano schedati con tanto di foto digitale.

 

Molti di loro avevano una professione rispettabile nel loro paese natio. C'è chi faceva lo chef, chi insegnava, chi era marketing manager.

Hanno dovuto sopportare 12 giorni di mare, nell'incertezza che quella barca li avrebbe portati a destinazione, stretti dalle braccia forti della fame e inquietati dal pianto dei bambini spaventati e sotto shock per tutto quello che li ha colpiti all'improvviso.
 

Per il loro viaggio hanno pagato la bellezza di 8000 dollari.
Raccontano di aver perso tutto “case, auto, lavoro” e di voler raggiungere eventuali cari e parenti spersi per l'Europa. La meta più ambita è la Germania.

 

Dall'inizio della guerra la Siria conta tantissimi profughi: 500.000 in Giordania, 400.000 in Turchia, 600.000 in Libano, 250.000 tra Iraq ed Egitto (dati Unhcr).

 

Recentemente Amnesty International ha diffuso delle immagini scioccanti della città di Aleppo distrutta dai bombardamenti delle forze governative.
Immagini raccapriccianti. Potete visionarle seguendo questo link.

Ed allora le barche escono in mare con regolare licenza per la pesca. Ma, quando si allontanano dalla costa, vengono raggiunte da dei gommoni carichi di gente in fuga. Si caricano più del possibile e puntano il timone verso la Sicilia.

 

Ne siamo lieti. Senza altri giri di parole siamo felici di ospitarvi e speriamo solo di potervi regalare quella pace che la guerra vi ha tolto. Non è un bel periodo per l'Italia.

Ma abbiate fiducia e collaboriamo per un miglioramento reciproco delle nostre vite.

E come ci ha insegnato Lampedusa – O'Scia'.

 

Autore | Viola Dante, Immagine | commons.wikimedia.org