Una notizia come questa non poteva di certo passare inosservata: Schettino che tiene una lectio magistralis all'università romana de La Sapienza in merito alla gestione del panico. Rimbalzata da un autorevole quotidiano ad un altro, la storia ha subito scatenato le ire del web ma, forse, prima sarebbe stato meglio verificare un po' di più i fatti perché in verità dietro tutto questo si cela quella che oggi è diventata la bufala della lezione di Schettino.

Non una lectio magistralis, ma un intervento per commentare una ricostruzione 3D degli eventi accaduti in occasione del naufragio della Concordia. Il tutto è avvenuto nell'ambito del seminario "Dalla scena del crimine al profiling", durato tre giorni e tenutosi al Centro Sperimentale Cineteatrale di Criminologia (non nelle aule de La Sapienza). Schettino era presente, insieme ai suoi legali, nel terzo giorno, per lasciare una breve dichiarazione in merito ad un video in cui si mostrava una ricostruzione 3D delle fasi del naufragio. A tenere la lezione sul panico, la dottoressa Luana De Vita, psicoterepeuta criminologa docente di Vittimologia

L'intervento incriminato si è svolto lo scorso 5 luglio: ad organizzare il seminario, il criminologo Vincenzo Mastronardi, titolare del master in questione, per una platea di circa 80 partecipanti. Come dichiarato dallo stesso Mastronardi su Wired "Non è trattato di alcuna lectio magistralis e l'intervento di Schettino è stato brevissimo, a commento di una ricostruzione in 3D dell'incidente. Oltre tutto, c’è una differenza fra invitare una persona e chiamarla per partecipare in un contesto scientifico. L’abbiamo interpellato per dire la sua, non abbiamo promosso l’evento. Insomma, ci interessava come protagonista di quel tragico fatto“.

Anche la bufala della lezione di Schettino, adesso, passerà agli annali insieme alle altre notizie che hanno fatto molto clamore per poi rivelarsi differenti da come erano state presentate.