Sabato 2 luglio da caldo record. Il mese inizia nel segno delle temperature elevate, con l’ondata di calore in corso che continua a portare in tante città italiane valori al di sopra delle medie stagionali. Sono 22 i centri urbani da bollino rosso e, tra questi, anche Catania, Messina e Palermo. Tutti i dettagli.

Ancora caldo record in Italia: le città da bollino rosso

L’estate è ufficialmente iniziata e il mese di luglio è ben intenzionato a partire subito all’insegna delle temperature record. Lo conferma il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che segnala ben 22 centri urbani candidati al bollino rosso. Si tratta di un numero mai raggiunto, ancora, quest’anno.

Il bollino rosso corrisponde a un “Livello 3” di allerta: questo significa che non sono a rischio sono le fasce deboli, come gli anziani o le persone con precarie condizioni di salute, ma tutta la popolazione. Vediamo in dettaglio quali città faranno i conti con il caldo record.

Stando al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, massima attenzione ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.

Tre capoluoghi siciliani, dunque, rientrano nella fascia più calda. Oggi le città da bollino rosso si fermano a 19. Tra le altre grandi città, Torino, Venezia e Genova rimangono gialle, cioè in condizioni di pre-allerta di un’ondata di calore, fino a sabato. Milano e Verona, invece, diventano arancioni sabato.

Come spiegato dal ministero della Salute sul proprio sito, le ondate di calore si verificano in presenza di temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate ad alti tassi di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche, osserva il ministero, «possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione».

In questi giorni abbiamo vissuto intense giornate di caldo record. Stando alle previsioni degli esperti, dovremo fare i conti con questa situazione ancora per un po’. Potrebbe esserci un miglioramento a metà luglio, ma è presto per fare ipotesi più concrete.

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