Paesi e città

Camporeale, la Città del Vino e del Legno

Immersa in un panorama mozzafiato, con un passato ricco di storia e un presente in continua evoluzione. È Camporeale, in provincia di Palermo, circondata da un meraviglioso panorama tra colline, monti, pianure verdeggianti, vallate e i paesi di Corleone, Campofiorito, Roccamena, Bisacquino, Contessa Entellina, Gibellina, Salemi.

Secondo alcuni sarebbe l’antica città romana di Longaricum. La nascita di Camporeale si fa risalire al 1779, anno in cui il re concesse al principe di Camporeale Giuseppe Beccadelli di Bologna il dominio assoluto sui Feudi e le tenute di Macellaro, Valdibella, Grisì e Massariotta. Le loro tenute vennero amministrate, fino al mese di agosto del 1778, da una giunta speciale: in seguito le si vendette al bando.

Sulle colline di Macellaro si andava formando una nuova cittadina: l’abitato da quel momento non si chiamò più Macellaro. Il nome Camporeale si scelse in virtù dell’antico titolo nobiliare concesso un secolo prima, precisamente nel 1664, da re Carlo III a Pietro Beccadelli, principe di Camporeale.

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Fu tra i centri più colpiti nel drammatico terremoto che nel gennaio del 1968 colpì la valle del Belice. Le nuove costruzioni, segno di una nuova vitalità dei camporealesi, sorsero successivamente a valle del vecchio abitato, e lì attualmente alloggia buona parte della popolazione.

All’indomani del sisma molti camporealesi cercarono fortuna nei paesi del nord, provocando, nella già evidente crisi socio-economica della cittadina, un’impennata. Del resto, l’allora principale fonte di reddito della popolazione era l’agricoltura, che soffrì non poco della mancata ricostruzione del post-sisma.

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I prodotti di Camporeale

Camporeale è nota come Città del Vino e del Legno. Il paese, infatti, ha un’economia basata sull’agricoltura, sulla lavorazione del legno e sull’attività enologica. Con i suoi 112 ettari di vigneti censiti dall’Istat nel 1990, è uno dei comuni più vitati della provincia. Molto sviluppata anche la produzione di olio: gli uliveti, grazie al clima e al terreno, offrono un prodotto delicato, ma allo stesso tempo deciso.

Tra le manifestazioni da segnalare c’è sicuramente il Camporeale Day, che si tiene ogni anno all’inizio dell’autunno.

Redazione