Potrebbe esserci una nuova svolta nel caso Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004, quando aveva quasi quattro anni. Si tratta, purtroppo, di un mistero ancora irrisolto: dal quel giorno di settembre in cui è sparita nel nulla, sono passati 14 anni, ma la mamma e i familiari continuano a cercare la verità, convinti del fatto che sia viva. Poche le novità negli ultimi mesi, a parte l’assoluzione della sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, dall’accusa di sequestro di persona. Le indagini sembrano non portare a nulla, ma forse adesso potrebbe esserci un colpo di scena.

Caso Denise Pipitone: le novità

A rivelare cosa potrebbe cambiare è la trasmissione Pomeriggio Cinque di Barbara d’Urso: secondo un’inviata del talk show, le indagini dei Ris di Messina si starebbero “concentrando sulle impronte digitali prelevate nei luoghi che Denise frequentava”. In particolare, l’inviata di Canale 5 ha parlato di alcune minuscole impronte di polpastrelli.

“Però da queste impronte di polpastrelli, grazie alle nuove tecniche sofisticate che all'epoca non c'erano, è possibile estrarre il Dna della persona a cui appartengono – ha sottolineato l'inviata – questo rappresenterebbe una svolta" perché si potrebbero capire gli ultimi spostamenti della piccola subito prima di scomparire.

Ovviamente, vista la delicatezza dell’argomento, il condizionale rimane sempre d’obbligo. Già in passato, su richiesta della famiglia, erano stati condotti accertamenti al fine di verificare il Dna della bimba nelle impronte digitali. Gli sforzi in tal senso, però, non avevano dato i risultati sperati.

Piera Maggio, mamma di Denise, non ha mai perso la speranza e ha sempre continuato a sostenere con fermezza che la figlia è viva. La mamma di Denise continua a ricercare la verità, lanciando appelli attraverso la stampa e i social network. Non mancano mai i messaggi carichi di affetto per Denise, soprattutto in occasione di ricorrenze speciali.

In relazione al caso Denise Pipitone si sono verificati alcuni colpi di scena, legati soprattutto a segnalazioni arrivate da diverse parti del mondo. Ricorderete bene, probabilmente, il caso della ragazzina della Basilicata che scrisse una lettera, affermando di essere Denise, una segnalazione che si rivelò poi infondata.