Il Castello di Montechiaro è l’unico dei castelli chiaramontani di Sicilia che si trova su un costone roccioso a picco sul mare. Siamo nei dintorni di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento. L’edificazione risale al 1353, su ordine di Federico III Chiaramonte. La scelta del luogo deriva dalla posizione strategica, di grande importanza nella lotta contro i pirati.

In seguito alla morte di Andrea Chiaramonte e la confisca di tutti i suoi beni, il castello passò alla famiglia Moncada. Essi ne cambiarono il nome in Montechiaro con il chiaro intento di cancellare la memoria dei precedenti signori.

Dopo vari passaggi arrivò, nel XVII secolo e per linea femminile, alla famiglia Tomasi. Carlo Tomasi Caro, ricevette dal re Filippo IV il titolo di duca di Palma. Questi, abbracciata la vita monastica, cedette tutti i suoi beni al fratello Giulio che fu II duca di Palma e I principe di Lampedusa.

Il Castello di Montechiaro – Foto Wikipedia

Il castello successivamente passò ai marchesi Bilotti Ruggi d’Aragona. Abbandonato al degrado per parecchio tempo, ha subito dei lavori di restauro.

È da ricordare che all’interno della cappella è custodita una statua della Madonna che il Caputo attribuisce ad Antonello Gagini. Assai interessante è la leggenda in cui si narra che la statua, sottratta dai vicini abitanti di Agrigento, fu riportata dai palmesi nel castello dopo una lunga e furibonda lotta. Ad avvalorare tale fatto è il nome dato ad un corso d’acqua che da allora fu indicato come il ” vallone della battaglia”.

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