Il nostro viaggio alla scoperta dei castelli di Sicilia ci ha portato oggi ad Aidone (Enna), in contrada Gresti. Qui, a 20 chilometri circa dalla cittadina, si trova il Castello di Pietratagliata o Castello dei Gresti. Arroccato su un’altura, sorveglia gli orizzonti siciliani e, come le costruzioni di questo tipo, emana un fascino unico.

Il nome Pietratagliata è legato alla struttura, intagliata nella roccia viva. Assunse la denominazione Gresti dalla prima stesura delle carte militari. Il topografo, sconoscendo il vero nome, lo ribattezzò con quello della contrada e dell’adiacente Cozzo dei Gresti.

Il Castello di Pietratagliata nella foto di Maurizio Grasso

Il Castello di Pietratagliata nella foto di Maurizio Grasso

La struttura, più che a un vero castello, sembra appartenere a una fortezza di avvistamento su un territorio molto esteso. A quanto pare, la sua principale funzione fu quella di controllare il traffico lungo l’antica strada che collega Aidone, Raddusa e Valguarnera. L’edificio era un punto strategico nella rete di comunicazioni che interconnetteva le postazioni militari.

La storia del Castello di Pietratagliata

Il castello di Pietratagliata fu edificato a picco su una roccia, nel fondo di una valle, in una posizione inaccessibile. Nei pressi del castello scorre il fiume Gornalunga, che un tempo era navigabile, ma oggi è quasi prosciugato. Siamo nei pressi di una cresta rocciosa che determina lo sbarramento della valle dove scorre il torrente o vallone Gresti, affluente del Gornalunga.

La costruzione, probabilmente, è risalente al periodo Arabo-Normanno. Bisogna tuttavia precisare che le prime notizie storiche documentabili risalgono solo al XIV secolo, quando il feudo denominato Fessima o Fessinia venne concesso al re Federico d’Aragona, che lo assegnò a Prandino Capitana di Piazza Armerina. Essendo poi questo ribellatosi al re, il feudo e il Castello gli vennero confiscati e pervennero nel marzo 1374 a Perrano de Juenio, feudatario del paese e del castello di Aidone e di Pietratagliata.

Vi è una torre a prisma rettangolare, ancora oggi ben conservata, che si erge su una grandissima grotta scavata nella roccia. A primo piano vi sono parecchie stanze. Oltre alla scala principale, probabilmente, ve ne era anche una segreta, scavata nella roccia, che veniva usata dai falconieri.