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Castello di Grassuliato, Castello di Garsiliato, Castello di Salomone, Castiddazzu. Tanti nomi per indicare un unico luogo. Su una rupe scoscesa e praticamente inaccessibile del comune di Mazzarino, in contrada Salomone, sorgono i ruderi della struttura in posizione strategica, a guardia di un’ampia vallata.

Siamo a 418 metri s.l.m., in un punto che consentiva una visione ad ampio raggio della sottostante vallata del fiume Gela. Si potrebbe accedere solo da un fronte, attraverso un ripido viottolo, che comunque è difficilmente percorribile.

Questa fortezza perse ogni valenza strategica con la costruzione del vicino abitato di Mazzarino. Visti i pochi elementi rimasti, è difficile riconoscere la maestosità dell’antico Castello di Grassuliato. Non si può trovare un insieme unitario dei resti, ma si può trovare una lettura frammentaria.

Vi sono tre gruppi di ruderi. Il primo è costituito da due ambienti scoperti orientali sud-nord. Il secondo è in direzione sud-ovest rispetto agli ambienti precedenti e vi sono le rovine di un muro e di un ambiente quadrangolare.

Probabilmente vi era un ampio vano rettangolare, collegato al muro predetto, i cui resti costituiscono il terzo gruppo di rovine. Si tratta di un grande salone con tre campate quadrate. Delle antiche vestigia rimangono solo pochi elementi architettonici.

Foto: Laura Fardella

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