Castello di Montalbano Elicona, lo avete mai visitato? Il viaggio alla scoperta dei castelli siciliani ci porta oggi nel suggestivo borgo medievale. L’area del castello si identifica con la primitiva rocca romana sulla quale sorsero le successive fortificazioni d’impronta bizantina e araba, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende.

Ecco un piccolo riassunto delle diverse vicissitudini:

  • XI – XII secolo: fortificazione periodo normanno.
  • XIII secolo: dimora periodo svevo dalle connotazioni tipiche dell’architettura della dominazione sveva;
  • XIII secolo: Vespri Siciliani e la contesa fra fazioni latina e aragonese.
  • XIV secolo: dimora periodo aragonese, dimora regia con baluardi protettivi ascrivibili all’architettura della dominazione aragonese.
  • XVI secolo: dimora periodo spagnolo.
  • 1805: il castello è ceduto dall’ultimo proprietario, il nobile Giuseppe Bonanno Branciforti, all’Ordine dei gesuiti divenendo un monastero.
  • 1921 – 1967: il castello è sede del Comune di Montalbano Elicona.
  • 1967: il Castello nell’epoca moderna.

La posizione del Castello di Montalbano Elicona è stata a lungo strategica, poiché è in grado di controllare i passi che dai Nebrodi conducono ai Peloritani e viceversa, in direzione di Tripi, Novara di Sicilia e Roccella Valdemone. Si distinguono due corpi di fabbrica: il più antico, composto da un rettangolo e protetto da torri merlate. Questo è il mastio, oggi per metà diroccato.

Il Castello di Montalbano Elicona

L’altro nucleo, di epoca aragonese, ha due ingressi: uno ad ovest, l’ingresso principale da via Castello, che immette direttamente sulla corte grande, l’altro ad est, che è sormontato da un arco a sesto acuto. Si possono ammirare la cisterna, la scala esterna quattrocentesca, la cappella, la corte piccola e un piano terrazzato. Vi sono diversi ambienti.

Foto in evidenza di Carmelo Greco