5340_147898089504_4228023_nLa bontà delle argille e l'abilità degli artigiani locali hanno fatto di Santo Stefano di Camastra il maggiore centro di produzione della ceramica di tutta la Sicilia. 

Gli artisti della ceramica riescono a creare fioriere, piatti, brocche, vasi e mattonelle dai colori e dalle forme sempre nuove. Le caratteristiche comuni della produzione sono le decorazioni geometriche nello stile Luigi XIV, la brillantezza degli smalti, le eleganti decorazioni e il gusto tipico del rustico siciliano. I colori utilizzati, il verde rame, il giallo dalle sfumature arancio, il blu e il bruno manganese, colpiscono per il buongusto e per la vivacità dei toni. 

Le mattonelle maiolicate di Santo Stefano sono esportate in tutta Italia e la tradizione che le accompagna risale al XVIII secolo. Gli artigiani scavavano la creta, proveniente dal sito della litoranea che da Messina conduce a Palermo, poi pressavano l'argilla dentro delle cassette di legno e imprimevano in bronzo il marchio della fabbrica. La creta asciugandosi prendeva le forme della caratteristica mattonella da 20 x 20 centimetri. Poi i mattoni venivano cotti in forni alimentati dalla legna. 

Dopo venti ore di cottura e quarantotto di raffreddamento le mattonelle venivano decorate e colorate. Così poteva iniziare la seconda cottura seguendo gli stessi tempi e modi della prima.
Nel XIX secolo, per soddisfare l'accresciuta richiesta, la produzione comincia a trasformarsi da artigianale in industriale