Cesare Cremonini è stato a Palermo per il progetto “Io Vorrei”. Il suo nuovo album, “La ragazza del futuro“, è infatti collegato a un’iniziativa che unisce diversi luoghi di tutta Italia, tra i quali il quartiere palermitano dello Sperone. Quella nel capoluogo, per il cantautore bolognese, è stata una bellissima esperienza.

Cesare Cremonini: “Felicissimo di essere a Palermo”

Sotto il cielo di Palermo, il cantautore sorride e racconta perché si trova in Sicilia su Instagram: «Sono felicissimo di essere qua oggi», spiega. «Un’esperienza bellissima, come un tour meraviglioso, in cui noi cerchiamo di portare qualcosa di nostro, come l’arte, ma riceviamo tantissimo. Spero di potervi raccontare tutta la bellezza e la meraviglia».

Proprio a Palermo, di recente, è partito “Io vorrei”, in collaborazione con lo street artist siciliano Giulio Rosk. Su uno dei palazzi dello Sperone è apparso il volto di Gaia, una delle bimbe del quartiere, che rappresenta idealmente “La ragazza del futuro”, nome del nuovo disco di Cremonini.

«Ho incontrato Antonella Di Bartolo, preside dell’istituto Sperone-Pertini di Palermo – racconta il cantautore -. È una donna straordinaria che con entusiasmo, grande umanità e una forza fuori dal comune ha fatto e sta facendo tantissimo per la scuola, i ragazzi e le ragazze del futuro, il quartiere e la città».

«Antonella ha accolto a braccia aperte, con tutta la sua generosità e allegria, il nostro progetto di riqualificazione urbana e condivisione in questa città unica e meravigliosa». Ospite della scuola dello Sperone, Cesare Cremonini ha spiegato di aver scelto il capoluogo perché è una città in cui sogna di suonare da tempo, senza però riuscirci.

«Tutte le volte che c’è un tour da organizzare chiedo alle agenzie di fare tappa a Palermo ma non è mai possibile. Non ci sono spazi adeguati», ha detto. Quindi ha aggiunto: «Sarei disposto a suonare anche in una piazza».

L’incontro con i ragazzi dello Sperone

I fan di ogni età del cantante sono accorsi fuori dalla scuola. Prima la tappa al murale realizzato dall’artista Giulio Rosk con il volto di una bambina dell’istituto. Poi l’incontro con i ragazzi: «Le mie prime canzoni sono nate tra i banchi di scuola – osserva – è un sogno essere qui tra voi a parlare di riqualificazione della vostra borgata. È da voi che tutto deve partire».

«Cosa ti ha ispirato per “La ragazza del futuro?”», gli ha chiesto Sofia, 7 anni. «Siete stati voi – ha risposto Cremonini – tutti i bambini che non devono avere paura di sognare».

La tappa successiva del viaggio di Cesare Cremonini è stata Ostia, altra città protagonista del progetto: «Dopo Palermo, che è stata una esperienza indimenticabile, oggi sono felicissimo di essere a Ostia Lido, nell’Istituto Anco Marzio (grande e importante liceo classico e scienze umane di Ostia) e sto per incontrare 1400 meravigliosi ragazzi e ragazze del futuro».

 

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