Si chiama Choking Game o Flash Indiano ed è una forma di "intrattenimento" molto diffusa tra ragazzini. I giovanissimi, soprattutto di età compresa tra i 12 e i 15 anni, lo ritengono un divertimento, ma in realtà le conseguenze possono essere pericolosissime. L'obiettivo è quello di provocare volontariamente uno svenimento, facendo ricorso all'iperventilazione, bloccando poi l'affluenza del sangue al cervello mediante compressione della carotide.

Sui social e online è possibile trovare diversi video in cui gli adolescenti si sfidano: è uno modo per rinforzare il ruolo all'interno del gruppo, dimostrando coraggio. Lo svenimento indotto, denominato anche Space Monkey o Funky Chicken, è anche utilizzato da alcuni per non andare a scuola o per evitare le interrogazioni. Non è certo una novità, perché risale agli anni Novanta.

Quella dell'emulazione è una problematica molto seria. L'ultimo drammatico caso si è verificato a Tivoli, nel Lazio. Un ragazzino di 14 anni, per provare il Choking Game, si è messo intorno un cavo della Play Station: il padre lo ha ritrovato privo di sensi ed è morto in ospedale, a causa delle lesioni al cervello provocate dall'asfissia causata dalla mancanza d'ossigeno.

Come spiegato dagli esperti, i preadolescenti hanno una tendenza fisiologica a ricercare sensazioni forti, che li facciano sentire più adulti. Lo svenimento indotto, inoltre, in alcuni casi viene utilizzato come tecnica di sopruso da parte dei bulli e la vittima viene obbligata a farlo davanti a tutti. 

L'associazione internazionale Games Adolescents Shouldn’t Play stima che ogni anno negli Stati Uniti a causa del Choking Game o varianti muoiano da 250 a 1.000 giovani. Riuscire a fare una stima precisa del numero, comunque, è difficile, poiché molti casi vengono classificati come suicidi. Per evitare che si verifichino nuovi drammatici episodi, è importante agire nell'ottica della prevenzione e della massima attenzione sul web.