Il cirnecocane dell’Etna, è legato all’antichissimo culto del dio Adranos. Questa razza esiste in Sicilia dalle epoche più remote, ma forse non tutti sanno da dove è arrivata sull’isola.

Secondo tradizione, mute di cani custodivano il tempio di Adranos, abbaiando per richiamare la divina attenzione, quando transitava un viandante di buon animo, ma perseguitato dalla cattiva stella. Gli stessi latravano rabbiosamente, invece, pronti a dilaniare i malintenzionati.

Pare che questo cane sia arrivato in Sicilia nella preistoria. Aristotele nel De natura animalium ha parlato di un tipo di cane, distinguibile dagli altri per le orecchie insolitamente aguzze.

Venne definito “antico cane mediterraneo”. Il nome cirneco deriverebbe, secondo alcuni, dal greco grajius, cioè “graco”. Un richiamo alla Grecia o alla Magna Grecia. Secondo altri, invece, il termine cirneco significherebbe invece “di Cirene.

Secondo alcune ipotesi molto accreditate, il cirneco ha origini egiziane. Avrebbe tratto le sue origini dagli antichi cani da caccia allevati in età faraonica nella Valle del Nilo e diffusi in Sicilia dai Fenici. Esiste, ad esempio, un bassorilievo a Menfi, risalente a 6mila anni fa, dal quale qualcuno ha dedotto che questo cane potesse essere utilizzato per cacciare i conigli.