Luigi Capasso fu dichiarato "idoneo al servizio" dopo un test psicologico sostenuto lo scorso 30 gennaio. L'appuntato scelto dei carabinieri chiese un alloggio in caserma in seguito alla separazione con la moglie e per questo, come di consueto per i carabinieri, gli fu offerto un supporto psicoterapeutico, ma lui rifiutò sostenendo di aver già intrapreso un percorso con uno psicologo.

Lui e la moglie avevano intrapreso una terapia di coppia nel centro diocesano di aiuto alle famiglie a Cisterna di Latina. Dopo il rifiuto Capasso fu obbligato comunque a sottoporsi a una test davanti a una commissione. Risultato: 8 giorni di riposo e dichiarazione di idoneità al servizio. Ieri ha sparato alla moglie nel garage nel loro appartamento di Cisterna di Latina, poi è salito in casa e ha ucciso le figlie prima di togliersi la vita.

Capasso aveva parlato dei suoi problemi coniugali anche con uno psicologo della Asl presso la scuola sottufficiali dei carabinieri di Velletri al momento del suo trasferimento in caserma. Nel test di idoneità professionale, una prova di routine per i militari in un momento di crisi, l'uomo avrebbe ammesso i suoi errori con la moglie e avrebbe confidato di voler tornare a vivere con le figlie.