Sono "moderatamente gravi" le condizioni della giornalista radiofonica russa Tatyana Felgenhauer, pugnalata al collo ieri presso gli uffici della stazione radio Echo di Mosca, la più ascoltata in Russia. La notizia, per ovvi motivi, ha avuto vasta eco internazionale. La donna ha subito un intervento chirurgico, è sottoposta a respirazione artificiale ed è in un coma medico indotto.

Figlia di Pavel Felgenhauer, un esperto militare, la reporter 32enne è stata aggredita ieri da un uomo che ha affermato una connessione "telepatica" con lei. L'aggressore ha passato prima il controllo all’ingresso, spruzzando del gas irritante negli occhi del portiere. Una volta salito è sgattaiolato via dai controlli della radio. La guardia lo ha però seguito, non è riuscito a impedire il peggio, ma nel bloccare l’uomo con il coltello, si è ferito a una mano.

L’aggressore potrebbe essere un utente di Facebook, identificato online come Boris Grits. "Faccio appello ai colleghi di Felgenhauer a Ekho di Mosca, con la richiesta di frenare il comportamento della loro collega. E mi rivolgo al padre Pavel Felgenhauer: spero che tu abbia un certo livello di autorità rispetto a tua figlia, e possa accedervi. In poche settimane sarò a Mosca e se questo non la smetterà, le conseguenze potrebbe essere molto sgradevoli", ha scritto Grits in un blog il 14 settembre scorso.

Ekho è una radio potente che critica il potere e che spesso ospita Aleksey Navalny, leader carismatico delle proteste e ha fatto arrivare nelle case gli strali dell’oppositore Boris Nemtsov, ammazzato quasi sotto le mura del Cremlino.