“La Sicilia non è una terra in cui non si può sbarcare e non si può atterrare: però servono controlli perché non è possibile che i due casi registrati di positività al Coronavirus riguardano turisti del Nord perché nella nostra isola non c’è un focolaio. Sarebbe meglio che i turisti dal Nord non venissero“.

Queste le parole del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, parlando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.

“Se un cittadino che arriva dal Nord avverte dei sintomi – ha aggiunto Musumeci – con senso di responsabilità deve comunicarlo alle autorità sanitarie e sottoporsi alle procedure”.

“Il governo nazionale – ha detto ancora – ci garantisce che vengono fatti ma non è così, e noi come Regione non possiamo intervenire perché le competenze sono dello Stato. Ribadisco l’esigenza di fare controlli adeguati negli aeroporti per chi arriva in Sicilia”.

Proprio il governatore Musumeci ha confermato un caso positivo anche a Catania: si tratta di una donna di 66 anni, rientrata dalla Lombardia, dove aveva visitato la figlia. La donna si trova già in isolamento e sono in corse ulteriori esami, dopo i primi tamponi risultati positivi al Coronavirus.

Attraverso la sua Pagina Facebook, Nello Musumeci ha confermato le sue dichiarazioni:

“L’ho detto, e lo ripeto, i turisti provenienti dalle zone gialle farebbero meglio a rimandare di qualche settimana il loro arrivo in Sicilia – ha scritto. Il mio è un appello alla prudenza, nell’interesse di tutti. La Sicilia è e resta, finora, una regione sicura, dove trascorrere la vacanza in un clima assai propizio.

Per questo da giorni invito tutti, anche certa stampa, a non fare terrorismo psicologico. In ogni caso, chi arriva da una zona colpita dall’epidemia ha il dovere di informare le autorità sanitarie siciliane, come stabilito dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.