Amazon.com Illustrations Ahead Of EarningsNovità sul fronte dei viaggi. In principio, ci aveva pensato Facebook. Il noto social di Mark Zuckerberg ha infatti lanciato una app che funge da guida turistica; ora ci pensa Amazon a sbaragliare la concorrenza.

Inizialmente il servizio sarà valido solo negli Stati Uniti in via sperimentale, ma se dovesse funzionare, c’è da credersi che si estenderà a macchia d’olio in tutto il mondo.
Si chiamerà semplicemente “Amazon Travel”, che promette di entrare competizione con portali quali Booking ed Expedia.

Nel 2015, il colosso dell’editoria e dell’e-commerce americano, lancerà così una nuova sezione dedicata ai soggiorni in strutture alberghiere selezionate, attorno a quelle che sono le principali metropoli della Nazione: da New York a Seattle, passando per Los Angeles, Amazon non smette di stupire.

Dopo le consegne con i droni e la nuovissima sezione dedicata ai generi alimentari, ci prova partendo da un gruppo nutrito ma ben scelto, di strutture alberghiere presso cui sarà possibile prenotare il proprio soggiorno “fuori porta”.

Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che Amazon abbia già stretto accordi con almeno tre hotel. I partner, pare siano stati scelti sulla base dei commenti rilasciati dagli utenti che frequentano il noto portale di viaggi e luoghi di interesse, TripAdvisor.
In una prima fase, sarà dunque possibile ricercare le strutture e conoscerne le disponibilità: il tipo di camere, i servizi presenti e le date relative al proprio soggiorno.

Il pagamento e le prenotazioni dovrebbero poi avvenire secondo le modalità già prestabilite per i prodotti, quindi i viaggiatori che utilizzeranno Amazon, potrebbero tranquillamente utilizzare il proprio account già esistente. Non si potranno prenotare voli aerei, come invece già succede per altri siti internet che si occupano di viaggi-vacanze e soggiorni. Almeno non per ora.
Lo scorso anno, secondo i dati di Euromonitor, il settore turistico ha fruttato agli Stati Uniti ben 278 miliardi di dollari in sole prenotazioni online.

La società di Jeff Bezos potrebbe inoltre fornire ai turisti schede informative e gallerie fotografiche relative ai luoghi da visitare nei pressi della struttura, e se così non fosse, niente di meglio che stare sdraiati sulla schiena a leggere un nuovo libro in streaming; e con lo speaker Echo qualsiasi desiderio potrebbe essere veramente a portata di mano.

Lo scorso mese, Amazon decide infatti di lanciare un dispositivo indipendente che è in grado di captare le richieste di chi lo usa. Basterà connetterlo a Internet e voilà, Alexa, questo il nome della voce, farà da maggiordomo ‘elettronico’.
Rimarrà sempre accesa, cosicché si potrà chiamarla da ogni punto della stanza in cui ci si trovi e chiederle, al pari di come si fa oggi con Siri tramite un telefonino Apple, qualsiasi cosa si desideri.

Non solo Alexa risponde alle domande, ma è stata realizzata in maniera tale da garantire l’integrazione con i diversi servizi della multinazionale americana: come aggiornare la lista della spesa o rallegrare l’atmosfera con Prime Music. Per ora il servizio è presente solo negli Stati Uniti e costa 199 dollari.