Lutto nel mondo dell’imprenditoria siciliana: è morto Diego Planeta, fondatore di Cantine Settesoli. il celebre marchio enologico con base a Menfi, nell’Agrigentino. L’imprenditore, nato a Palermo nel 1940, aveva 80 anni. Ha mosso i suoi primi passi nell’azienda di famiglia per poi creare, negli anni Sessanta, la cantina, dedicandosi alla produzione di vini. Nel 1972 è diventato il presidente delle Cantine Settesoli e in quel momento ha iniziato ad esportare i suoi vini nel mondo. Nel corso degli anni ha ricoperto prestigiosi incarichi nel campo enologico: è stato presidente dell’Istituto regionale della vite e del vino, dirigente di Assovini, componente di vari consigli scientifici e membro dell’Accademia dei Georgofili. L’Università di Palermo gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze agrarie, per i suoi meriti nel campo agricolo. Diego Planeta è considerato il fautore del rinascimento del vino siciliano.

«Poliedrico, cosmopolita e visionario nei suoi interessi e nelle sue passioni, ci lascia uno dei padri fondatori del vino siciliano», dice l’assessore regionale per l’Agricoltura, Edy Bandiera. «Da Presidente dell’Istituto regionale Vite e Vino il Cavaliere Planeta, ebbe l’intuizione di avvalersi della professionalità di Giacomo Tachis e insieme crearono le condizioni per rinnovare totalmente la viticoltura siciliana, dandogli un respiro internazionale. Cavaliere del Lavoro e uomo di rara cultura ha accresciuto enormemente la qualità del vino in Sicilia, cambiando il modo di vedere l’agricoltura e il vino in Sicilia. Un onore per tutti gli abitanti di quest’Isola, ha creato le condizioni perché le nuove generazioni tornassero all’agricoltura». Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, parla di «una perdita incolmabile, non solo per il mondo del vino, ma per tutti coloro che credono nella forza e nel coraggio di fare imprenditoria, nel più profondo significato della parola».

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