Si chiama dieta del digiuno e sembra essere un tipo di alimentazione in grado di aumentare l'aspettativa di vita, ma di cosa si tratta esattamente? Partiamo da un presupposto semplice: come spiegato dalla Fondazione Veronesi, non è un regime alimentare per perdere peso. Per quanto possa avere effetti su persone particolarmente grasse, ha l'obiettivo di ridurre i fattori di rischio di malattie cardiovascolari e oncologiche, riducendo le calorie immesse di circa il 30-50%.

Da tempo si studiano gli effetti della riduzione di cibo sul nostro organismo. La dieta del digiuno consiste nella riduzione, per un periodo di cinque giorni, dell'apporto calorico, con dei valori ben precisi da rispettare. Non si tratta quindi di una dieta continuativa, né di un completo digiuno: il trucco consiste nel mimare gli effetti del digiuno.

Prima di lasciarsi travolgere da facili entusiasmi, però, bisogna ricordare che non si tratta di una dieta da seguire e che è sconsigliato un approccio "fai da te". Essendo potenzialmente una dieta dagli effetti molto significativi, è fondamentale farsi seguire da un medico, anche perché non è adatta a tutti. Non bisogna, inoltre, confonderla con il classico digiuno, cioè il semplice salto dei pasti (che non solo non è utile, ma può essere pericoloso per la salute). 

Quando sentite parlare di dieta del digiuno, dunque, ricordate che si tratta di un regime di restrizione calorica, operato per un periodo limitato e con stretto controllo medico. Non prendete iniziativa senza aver consultato il vostro medico.