01La Diocesi di Nicosia si trova all’interno della Provincia Ecclesiastica della Sicilia nordoccidentale, che include anche le aree di Patti e Messina. La sede vescovile si trova presso la Cattedrale dedicata a San Nicola di Bari.

La Diocesi venne istituita, con bolla di Papa Pio VII, il 17 marzo 1816, per volontà del re Ferdinando I, che voleva aumentare il numero di Vescovadi presenti in Sicilia. Nella sua zona di competenza si trovano 12 dei 20 comuni che compongono la provincia di Enna (tra cui Regalbuto, Troina e Centuripe), e tutti i Santuari sul suo territorio si rifanno a essa, quale suffraganea dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.
Presso l’area d’intendenza della Diocesi della città gallo-italica di Nicosia sono presenti oggi ben 41 parrocchie e 65 sacerdoti; nel 2004 furono 81.250 i battezzati, su una popolazione totale di 81.500 cittadini.

La Cattedrale di San Nicolò è stata eretta nel XII secolo per volere di Ferdinando II, ed ebbe sin da subito insignita delle sue funzioni di Chiesa Madre. Venne dichiarata parrocchia dell’Arcivescovo di Messina già nel 1388, e con bolla papale del 15 giugno 1521, elevata a collegiata. Il complesso venne poi ampliato nel XV secolo, dopo la scissione tra Mariani e Nicoleti; l’edificio ospita dunque il rito latino, ed è basilica minore dal 1967. San Nicola è infatti venerato sia dalla Chiesa Cattolica che dalla Chiesa Ortodossa. Nato nel III secolo, si dedicò sin da subito alla religione, dapprima come sacerdote, poi come Vescovo di Myra, una città della provincia bizantina; fu proprio attraverso il dominio bizantino dunque, che il culto partì dall’Asia Minore per diffondersi in tutta l’Italia Meridionale, facendo di San Nicola uno dei Santi più conosciuti e venerati del Cristianesimo, già nel Medioevo; è patrono di Lungro, capitale degli Arbereshe continentali, e protettore di 272 comuni italiani disposti soprattutto tra Lombardia, Lazio, Campania e Calabria. In Sicilia, San Nicola è patrono o compatrono delle comunità di Nicosia, in provincia di Enna, di Contessa Entellina, in provincia di Palermo e di Roccavaldina, città in provincia di Messina.

La Cattedrale di Nicosia viene ancora oggi considerata uno dei simboli della città, nonché una delle opere più significative dell’architettura ennese; dichiarata monumento nazionale il 21 novembre 1940, essa è preziosa custode di capolavori artistici di pregio, che vanno dallo stile gotico-normanno della facciata stessa, a quello barocco delle statue che rappresentano le Virtù Cardinali. Gli interni, in stile neo-rinascimentale, conservano una imponente statua in legno del Santo, un pavimento in marmo policromo, e un soffitto ligneo dipinto, perfetto esempio di arte siciliana quattrocentesca.

Ma nel territorio della Diocesi vengono celebrati e venerati anche altri Santi. San Filippo di Agira, presbitero del II secolo, Santo sia per la Chiesa Cattolica che per la Chiesa Ortodossa, è patrono anche di Aci San Filippo; è venerato a Żebbuġ, cittadina maltese, e a Chiaramonte Gulfi. A lui, il comune di Agira ha dedicato la Reale Abbazia, che tradizione vuole essere sorta proprio per volere del Santo stesso, attorno al suo sepolcro. In agosto a Nicosia si festeggia San Felice, patrono insieme a San Nicola della città; religioso del Settecento, di modeste origini, a lui viene dedicata una sentita processione, che viene associata alle celebrazioni liturgiche dei giorni antecedenti alla Festa, e ad altri numerosi eventi, più popolani e folcloristici, come il caratteristico pellegrinaggio a cavallo. Ma l’area di sovrintendenza della Diocesi è anche devota all’abate San Luca Casali, che oggi riposa presso la Chiesa di San Filippo in Agira, ed è venerato, secondo il Martirologio Romano, alla data del 2 marzo.

Autore | Enrica Bartalotta