Francesco La Bua, dipendente del Comune di Palermo di 66 anni, è stato posto agli arresti domiciliari, con l'accusa di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore. L'indagine che lo riguarda è la stessa che lo scorso 4 agosto aveva portato agli arresti domiciliari di altre tre persone, accusate di usura ed estorsione nei confronti di un commerciante di Altavilla Milicia .

Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno rivelato che La Bua, messo comunale, avrebbe vessato un rivenditore di autoricambi che aveva problemi economici. L'imprenditore aveva chiesto un prestito di 50.000 euro e da lì sarebbe iniziato il suo inferno. La Bua avrebbe pretesto il versamento di interessi di 400 euro ogni settimana e, se l'uomo non li avesse versati, avrebbe perso l'attività.

In casa del dipendente del Comune di Palermo i carabinieri hanno trovato 3.000 euro in contanti e un ritaglio di giornale in cui due collaboratori di giustizia parlavano di lui (ritenuto dagli inquirenti una sorta di "biglietto da visita" da mostrare alle vittime).

Foto: PalermoToday