Dipendente regionale accusato di abusi sulla figlia. È una vera e propria "storia dell'orrore" quella raccontata da Accursio Sabella su "LiveSicilia". L'uomo, quasi 50enne, è stato arrestato una decina di giorni di fa su disposizione della Procura di Catania, mentre i dirigenti della Funzione pubblica che si sono occupati del caso non hanno potuto fare altro che sospenderlo.

La Regione siciliana, infatti, ha proceduto con la "sospensione obbligatoria", un provvedimento disciplinare previsto dal Contratto collettivo dei dipendenti regionali. Contestuale anche la privazione dello stipendio, ma non totale. Nello specifico, sul portale si legge che

Al dipendente infatti viene corrisposta "un’indennità pari al 50% della retribuzione base mensile". Una retribuzione costituita dal trattamento economico tabellare mensile di assunzione, dall’indennità di amministrazione e dall’indennità integrativa speciale". E ironia della sorte in questo caso, al dipedente – almeno sulla carta – spettano anche gli assegni del nucleo familiare.