divorzioStanco della moglie e invaghito di una cugina sedicenne, barone siculo
induce la consorte al tradimento e poi la uccide. È condannato a una
pena minima per “delitto d'onore” e può sposare la cugina. Si può fare
una commedia intelligente, lesta, graffiante anche illustrando un
articolo (il 587) del Codice Penale. Se c'è un'arte che nasce
dall'indignazione, questo film le appartiene. Moralista risentito,
Germi carica qui i suoi livori di un umor nero, di una amara e
invelenita buffoneria che trova negli interpreti, soprattutto in
Mastroianni, il suo sfogo. Oscar per la sceneggiatura a Ennio De
Concini, Alfredo Giannetti e Germi e il premio della migliore commedia
a Cannes.