Sebbene sia “tornata alla vita” da pochissime settimane, la Domus Romana che si trova nella baia tra Punta Piccola e Punta Grande, a Realmonte (Agrigento) è già molto apprezzata dai visitatori. Ora c’è un motivo in più per visitarla, perché è possibile osservare da vicino il cantiere di restauro. Scopriamo come.

Il cantiere della Domus Romana apre alle visite

Le visite al cantiere di restauro sono un nuovo, importante tassello verso la valorizzazione di un sito straordinario, che non rientra ancora tra i più conosciuti itinerari turistici, ma si candida a diventare una delle aree archeologiche più suggestive della costa agrigentina. I visitatori potranno osservare i gesti attenti, la cura puntigliosa con cui i visitatori stanno recuperando i mosaici, il pavimento di età imperiale e gli ambienti delle terme.

Il cantiere della Domus Romana aperto al pubblico affianca i percorsi di visita già organizzati, al fine di apprezzare da vicino il lavoro dei maestri mosaicisti dell’antichità, che hanno realizzato i pavimenti in opus tassellatum.

In particolare si potranno ammirare da vicino due vani, identificati come apodyterium (cioè spogliatoio). Questi, dalle stanze private, introducevano al percorso termale classico dell’età romana: frigidarium, tepidarium e calidarium.

Lo splendore dei mosaici

I mosaici presenti nella villa sono di rara bellezza. In uno è protagonista il dio Nettuno, nell’altro il mostro Scilla. Entrambi sono resi molto particolari da tessere colorate, che ne tracciano le forme. Intorno le figure mitologiche e i mostri marini si rincorrono. Tutto è definito con grande cura e si inserisce al centro di tappeti musivi bicromatici, delimitati da ricche fasce a motivi geometrici, vegetali e animali.

La presenza di due camere con lo stesso uso, riservate a un pubblico ristretto, richiama la volontà del Dominus di creare percorsi distinti per uomini e donne. Il cantiere aperto è un tassello di un più ampio progetto di valorizzazione e fruizione dei siti archeologici del territorio del Parco della Valle dei Templi.

“La scelta del restauro a cantiere aperto – commenta il direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta – si rivela particolarmente efficace come pratica di divulgazione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio archeologico“.  “Osservare dal vivo il lavoro dei professionisti dei beni culturali che ogni giorno si prendono cura delle opere d’arte, accresce nei visitatori la consapevolezza della complessità sottesa alla conservazione e alla tutela”, commenta.

“È solo un’anteprima di un programma di visite ai cantieri di restauro con cui il Parco intende favorire la partecipazione e l’informazione sull’incessante opera di salvaguardia del patrimonio archeologico, che non finisce mai di svelarsi e di sorprendere”, conclude Sciarratta.

Per visitare il cantiere aperto della Domus Romana, si può prenotare via mail all’indirizzo mrizzopinna@parcovalledeitempli.it all’attenzione della restauratrice Marilanda Rizzo Pinna.

Foto Facebook Costa del Mito.

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