01010101Sono appena 17 i Comuni italiani che hanno attivato la possibilita’ di esprimere sulla carta d’identita’ la volonta’ di donare gli organi, una cifra che pero’ dovrebbe aumentare nel corso del 2014, con molte Regioni che si stanno attrezzando. Lo affermano le cifre del sistema informativo del Centro Nazionale Trapianti, secondo cui questa modalita’ di assenso aumenta di molto il tasso di assensi. La possibilita’ per i Comuni di far inserire le volonta’ al rinnovo del documento e’ iniziata nel marzo 2012, e da allora e’ stata ribadita attraverso diversi provvedimenti, tra cui il ‘decreto del fare’ del governo Letta. Ad aderire pero’, oltre ad alcune citta’ in Umbria e nelle Marche, sono state la sola Cesena in Emilia Romagna, Settimo Torinese in Piemonte e, pochi giorni fa, Roma, che ha iniziato da un singolo municipio e di cui il sistema ha gia’ registrato 28 adesioni. ”Una partenza di questo tipo e’ fisiologica, e soprattutto nell’ultimo periodo stiamo lavorando molto con gli enti locali – commenta pero’ Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt – abbiamo accordi con Toscana e Lombardia, e molte altre manifestazioni di interesse. Dove il sistema e’ partito registriamo un 30% di indicazioni espresse, con un 90% di si’, e, anche se i numeri sono piccoli, sono importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica”. Dal 2000 a oggi sono quasi 1,4 milioni gli italiani che hanno detto si’ alla possibilita’ di donazione. La cifra e’ al centro della campagna del ministero della Salute per il 2014, appena partita e incentrata sullo slogan ‘Per salvare una vita non servono superpoteri, basta una firma’. La campagna prevede uno spot realizzato dal regista Fausto Brizzi, il sito www.sonoundonatore.it con ‘ramificazioni’ anche sui social network e anche una app con iniziative virali e giochi.

F.F.
MeteoWeb