MESSINA – Sono ancora tante le ombre sul caso della donna trovata morta sulla spiaggia di Spadafora, nel Messinese. I sommozzatori si sono tuffati più volte alla ricerca di qualcosa nei fondali, forse un'arma o un oggetto contundente, anche se non sarebbero stati trovati segni di violenza sul corpo della vittima, una 40enne rumena che abitava a Fondachello Valdina. Non si escolde che potessero cercare altro, come ad esempio un oggetto del quale potrebbe essere disfatto qualcuno. 

I carabinieri hanno effettuato ricerche anche fra i massi frangiflutti che si trovano a protezione della spiaggia. Rimane, comunque, il massimo riserbo sulla vicenda e al momento dalla procura hanno precisato che è stato aperto un fascicolo contro ignoti e che sulle cause della morte non vi sono certezze.

Gli inquirenti hanno ascoltato il convivente della donna, anche lui di nazionalità rumena: ha sempre detto che lunedì sera (il corpo è stato ritrovato martedì mattina) si trovava a casa a che non si spiega perché la compagna fosse sulla spiaggia di Spadafora, né sa con chi potesse essere. La donna era ufficialmente disoccupata, ma svolgeva vari lavoretti, soprattutto da badante, per racimolare qualche soldo.