Ci sono due siciliani tra i soccorritori che hanno aiutato la popolazione abruzzese, messa in ginocchio dal maltempo e da eventi naturali catastrofici. Lo scorso 18 gennaio è partita dalla Sicilia una task force di 80 tecnici e operai di e-distribuzione per sostenere le persone rimaste senza luce. Tra questi, scrive il sito "madonianotizie.it", c’erano anche Vincenzo Macaluso, 30enne di Petralia Sottana, e il 33enne di Petralia Soprana Salvatore Sabatino, padre di una bimba di pochi mesi. Vincenzo invece convolerà a nozze nella prossima estate.

Appena arrivati a Teramo i due madoniti si sono messi a lavoro con i colleghi provenienti da tutte le regioni italiane per installare generatori elettrici e salvare molte famiglie. Hanno visto con i loro occhi la disperazione di persone che hanno perso la casa. "Il problema più grande è stato raggiungere le zone rimaste senza energia elettrica. Le strade sono state per giorni paralizzate da metri di neve che, trasformandosi poi in ghiaccio, aveva piegato o spezzato numerosi pali dell’Enel. Il nostro è stato un lavoro molto impegnativo, ma lo abbiamo fatto con il cuore. Le famiglie che abbiamo soccorso ci erano grate, hanno condiviso con noi quel poco che avevano per offrirci un pranzo o una cena", raccontano Macaluso e Sabatino (rispettivamente a sinistra e a destra nella foto).

La popolazione è stremata soprattutto dalla paura di nuove scosse di terremoto. "Molti rimangono in case che sono state dichiarate inagibili, perché non hanno dove andare o non vogliono lasciare ciò per cui hanno lavorato per una vita. Abbiamo portato l’energia elettrica installando generatori in condizioni veramente difficili. Abbiamo raggiunto posti con l’ausilio dell’esercito, con spazzaneve o anche con trattori o mezzi privati. Siamo arrivati in zone isolate anche camminando per chilometri con le racchette con l’aiuto di uomini della protezione civile, vigili del fuoco, sindaci e tanta gente comune. Tutti uniti per portare aiuto e soccorso là dove era veramente difficile arrivare", spiegano i due madoniti.

Momenti di commozione hanno accompagnato il lavoro dei due siciliani: "Abbiamo riportato la luce a una famiglia che era rimasta isolata da sette giorni. Quando hanno liberato dalla neve la porta d’ingresso della loro casa e ci hanno aperto abbiamo trovato dentro una bimba di nove mesi che da giorni aveva 39 di febbre. Quando l’abbiamo vista ci siamo commossi, sembrava un angioletto". Macaluso e Sabatino avrebbero dovuto lavorare solo per quattro giorni per poi tornare a casa, ma hanno deciso di rimanere qualche giorno in più per aiutare quante più persone possibile.